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Qualità immagine e refresh nei monitor per pc

Come si calcola la qualità dell’immagine in un monitor per pc? Unendo il contrasto con il valore sRGB con il quale si intende lo standard con cui si misura il range cromatico che il display è in grado di generare. Se prendiamo un monitor pc di buona qualità si avrà un calcolo del valore sRGB di circa il 95% che copre una gamma di colori molto ampia. Il contrasto è, invece, un parametro più conosciuto che sta ad indicare il rapporto fra la luminosità massima del bianco e la tonalità più scura di nero. Più alto sarà l’indicatore di questo rapporto e più brillanti risulteranno sia i chiari che gli scuri. Il contrasto può essere di due tipi: statico o dinamico. Nel secondo caso essendo la dinamicità generata da una ‘mano’ elettronica la risultante del contrasto potrebbe risultare falsata e il valore inaffidabile.

Tutt’altra cosa il refresh rate, che indica la frequenza di aggiornamento dell’immagine sul monitor, calcolabile in Hertz. Il calcolo medio di refresh rate in uno schermo standard si attesta su un valore approssimativo di circa 60 Hz, che ‘calza’ alla maggior parte di utilizzi del display e ‘conta’ i frame che si possono vedere in un secondo. Anche in questo caso, più alto sarà il valore e migliore risulterà la qualità dell’immagine, specialmente se si vede un film o si gioca a una partita di gaming dove gli effetti speciali giocano un ruolo di prim’ordine unitamente alla velocità nella sequenza scenica. Proprio nei migliori monitor da gaming il refresh rate è incluso in un range fra 120 e 165 Hz. I valori più alti di refresh rate li si possono rinvenire in pannelli di tipo Tn.

Starà al cliente scegliere se è meglio orientarsi sull’acquisto di un monitor con pannello Tn in grado di garantire un miglior refresh rate o ripiegare sui pannelli Va o Ips che compensano (soprattutto i secondi) in qualità dell’immagine. Anche in questo caso a fare la differenza sarà, principalmente, la destinazione riservata al monitor, se utilizzato per diletto, gaming o lavoro. In quest’ultimo caso, si dovrà fare un ulteriore distinguo in base alle attività professionali che si svolgono, che richiedono monitor diversi, caso per caso.