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L’allestimento dei carri inizia a settembre e, dopo i due appuntamenti canonici del carnevale, si conclude con lo smantellamento a maggio. Il fiore all’occhiello dell’Associazione Carnevale è rappresentato dalla lavorazione della cartapesta, un’arte che si tramanda di padre in figlio e per la quale, dal 2000, sono stati attivati dei veri e propri laboratori per ragazzi: un’iniziativa prevista dal progetto dei tre Comuni dell’Alta Valle del Bidente contro il disagio giovanile (L.285). I corsi, finanziati in parte dalla Regione e dall’Associazione si tengono due volte la settimana, coordinati da Gianfranco Castellucci e dall’artista Mario Caggianese, considerato un vero maestro nel dipingere le sagome allegoriche. Il procedimento prevede la preparazione del calco positivo in creta su cui poi viene “colata” la “scagliola armata”. Su tale negativo viene applicata della carta riciclata di giornale con colla di farina fino ad arrivare ad uno spessore di circa sei strati. Una volta asciugata si toglie la forma dal calco che viene stuccata e rasata. Si passa poi alla composizione dei pezzi e alla conseguente pittura della sagoma allegorica. Ed è proprio quest’ultimo passaggio che evidenzia l’estro creativo degli esecutori.
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